PAROLE DI SILENZIO

– Daniel Lumera

Nell’ascolto del silenzio mentale, nell’assenza di pensieri, se ascoltate bene e perseverate, troverete qualcosa di importante che riguarda la nostra identità. 
Quel silenzio ci parla di noi, ti parla di te. 
E ti dice delle cose che nessun altro  ti potrà mai dire.  
Quello di cui parlo non è lo stare in silenzio che appartiene alla sfera del fare, ma dell’essere in silenzio.

Chiedo silenzio – PABLO NERUDA 

Ora, lasciatemi tranquillo.
Ora, abituatevi senza di me.
Io chiuderò gli occhi
E voglio solo cinque cose,
cinque radici preferite.
Una è l’amore senza fine.
La seconda è vedere l’autunno.
Non posso vivere senza che le foglie
volino e tornino alla terra.
La terza è il grave inverno,
la pioggia che ho amato, la carezza
del fuoco nel freddo silvestre.
La quarta cosa è l’estate
rotonda come un’anguria.
La quinta cosa sono i tuoi occhi.
Matilde mia, beneamata,
non voglio dormire senza i tuoi occhi,
non voglio esistere senza che tu mi guardi:
io muto la primavera
perché tu continui a guardarmi.
Amici, questo è ciò che voglio.
E’ quasi nulla e quasi tutto.
Ora se volete andatevene.
Ho vissuto tanto che un giorno
dovrete per forza dimenticarmi,
cancellandomi dalla lavagna:
il mio cuore è stato interminabile.
non crediate che io muoia:
mi accade tutto il contrario:
accade che sto per vivere.
Accade che sono e che continuo.
Non sarà dunque che dentro
di me cresceran cereali,
prima i garni che rompono
la terra per vedere la luce,
ma la madre terra è oscura:
e dentro di me sono oscuro:
sono come un pozzo nelle cui acque
la notte lascia le sue stelle
e sola prosegue per i campi.
E’ che son vissuto tanto
e che altrettanto voglio vivere.
Mai mi son sentito sé sonoro,
mai ho avuto tanti baci.
Ora, come sempre, è presto.
La luce vola con le sue api.
Lasciatemi solo con il giorno.
Chiedo il permesso di nascere.

– Daniel Lumera

“Ogni cosa, se lo permettiamo, ha il potere di raccontarci chi siamo. Anche un dolore, una morte, un amore, un sospiro, una pietra, un tramonto” aggiunse la nonna.
E ascoltò in silenzio. 
Quel giorno il ragazzo avrebbe capito che la maggior parte degli esseri umani ha paura di ascoltare la vita in silenzio. 
Da quel silenzio nasce la vera comprensione. 
Quella comprensione capace di rompere anche il legame più saldo in nome dell’unione con la vita.”

JOSE’ SARAMAGO

Si dice che ogni persona è un’isola,
e non è vero,
ogni persona è un silenzio,
questo sì,
un silenzio,
ciascuna con il proprio silenzio,
ciascuna con il silenzio che è.

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